“Nessuno, nemmeno qualcuno” – La poesia di Manuela Di Dalmazi su SU/Sintassi Urbane n.4 In “Nessuno, nemmeno qualcuno”, pubblicata nel numero 4 della rivista letteraria SU/Sintassi Urbane, Manuela Di Dalmazi affronta uno dei territori più complessi dell’esperienza umana: la fine di un amore che continua a vivere dentro chi lo ha perduto. La poesia si muove in uno spazio domestico, quasi claustrofobico, dove il tic tac dell’orologio diventa un personaggio, un ritmo che scandisce l’assenza e amplifica la solitudine. L’autrice costruisce un ambiente emotivo sospeso, in cui la quotidianità: un bicchiere che ondeggia, un gatto indifferente, un tovagliolo accartocciato diventa metafora di un dolore che non trova sfogo. È un amore finito, come tanti, ma che lascia un vuoto che non si colma, un’eco che continua a vibrare anche quando la ragione sa che nulla tornerà. L’attesa come condanna e come illusione La protagonista della poesia attende ancora l’amato, p...
❤️ Grazie per aver condiviso con noi DISTORSIONI/3. L’arte che incontra la poesia crea un movimento che continua anche dopo l’evento, come un dialogo che non vuole finire. 🤩 Infatti il 18 aprile torniamo con #poeticontroguerre Non sarà un semplice incontro: ci sarà qualcosa che non avete ancora visto che prende il nome di Gaza Performance. OPI Orchestra Poetica Italiana. 👉 Articolo
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